La caratteristica di Pago è il suo sapore unico, la qualità straordinaria e la naturalità del prodotto. Pensate alla frutta migliore trasformata in succo: ritroverete il delizioso piacere nel gusto unico di Pago.
Tutto il processo produttivo (dalla scelta degli ingredienti all'imbottigliamento) viene curato con un unico obiettivo: cercare il gusto “1 a 1”, ovvero portare nel succo lo stesso sapore della frutta, utilizzando solo ed esclusivamente ingredienti naturali.
La frutta utilizzata per creare il gusto unico di Pago viene selezionata e ricercata ai migliori fornitori di tutto il mondo.
Solo dalla frutta migliore si può ottenere un succo di frutta Pago!
La qualità dei prodotti Pago è garantita da verifiche rigorose, che vengono effettuate su tutte le materie prime acquistate.
Ogni singolo frutto è seguito nel suo percorso dalla pianta al consumatore finale.
Tutti gli impianti di produzione utilizzano gli stessi fornitori.
Alcuni frutti (come le pere) provengono da diversi fornitori che, in ogni caso, rispettano gli standard di qualità richiesti da Pago (come ad esempio i contenuti di zucchero e di acidi). Il consumatore finale non noterà alcuna differenza in quanto la qualità della frutta è sempre premium.
Può accadere che la stessa frutta venga utilizzata anche da altri produttori di succhi, ma l’eccezionale qualità di Pago è dovuta anche e soprattutto allo studio delle ricette migliori, accuratamente sviluppate e seguite con attenzione durante tutto il processo produttivo.
Si tratta di una bacca color nero-violaceo, che solitamente ha una buccia con l’aspetto della cera. L’aronia ha una dimensione tra i 6 e i 13 millimetri, con la parte interna simile a una piccola mela. Originarie del Nord Est America, queste bacche hanno un colore naturale molto forte e un gusto acido e secco. L’aronia viene utilizzata essenzialmente per i succhi, da sola o miscelata con altri frutti, per valorizzarne il colore. L’aronia contiene antocina e flavonoidi, in una quantità cinque volte più elevata rispetto a quella dei mirtilli selvatici; offre quindi anche alcune delle sostanze nutritive utili al nostro organismo, come gli antiossidanti, i polifenoli, i minerali e le vitamine.
Il succo fresco viene imbottigliato immediatamente dopo essere stato lavorato. Nel caso del succo concentrato, il processo di lavorazione prevede di eliminare una parte dell’acqua naturalmente presente nella frutta, che viene reintegrata prima dell’imbottigliamento. Il succo concentrato è meno soggetto a processi di degradazione e viene dunque utilizzato nel caso in cui il tragitto dal luogo di raccolta allo stabilimento sia particolarmente lungo.
Il primo vantaggio è senza dubbio il fatto che la frutta viene lavorata quando ha raggiunto la corretta maturazione, direttamente nei luoghi in cui è stata raccolta. Il prodotto, inoltre, è più “stabile” e meno soggetto a processi di degradazione, durante tutto il corso dell’anno: questo è possibile solo nel caso in cui l’acqua venga aggiunta al succo di frutta immediatamente prima del confezionamento.
Dal punto di vista del trasporto, i succhi concentrati hanno anche un vantaggio ecologico/economico: lo spazio nei container viene ottimizzato dato che, a parità di frutta utilizzata, il succo concentrato ha un volume minore rispetto al succo di frutta fresco.
Nettari, bevande e succhi 100% hanno una diversa percentuale di frutta; non tutta la frutta infatti può essere utilizzata come succo al 100%. Tuttavia, ci sono dei contenuti minimi in ogni succo, che sono legati al tipo di frutta impiegata.
La dicitura “succo di frutta” indica che, durante la lavorazione, non è stato utilizzato zucchero.
La parola “nettare”, invece, evidenzia che è stato aggiunto dello zucchero. In questo caso, c’è una proporzione da rispettare tra succo e zucchero; ad esempio, il nettare di albicocca deve contenere almeno il 40% di frutta.
Infine, in una bibita alla frutta, il contenuto di frutta è solitamente più basso rispetto a quello di un nettare e possono anche essere aggiunti altri aromi.
Naturalmente, ogni tipo di frutta contiene un’alta percentuale di acqua (circa 80-90%). Un succo estratto al 100%, dunque, contiene l’acqua della frutta.
Il contenuto minimo di frutta è disciplinato da normative internazionali. Nei casi in cui un contenuto più elevato di frutta dia un livello qualitativo migliore, Pago impiega più frutta di quella prevista dagli standard.
Ovviamente dipende dal tipo di frutta utilizzata; in ogni caso, per un litro di succo di frutta, si utilizzano in media 1,1 – 2 kg di frutta.
La trasformazione della frutta in succo concentrato avviene seguendo alcuni passi:
1. Raccolta
2. Lavaggio e setaccio della frutta migliore
3. Spremitura
4. Estrazione dell’acqua (il succo diventa concentrato)
5. Trasporto
6. Processo di lavorazione (si aggiunge acqua)
7. Pastorizzazione (a una temperatura massima di 85 gradi centigradi)
8. Imbottigliamento
La trasformazione della frutta in succo spremuto fresco avviene in maniera leggermente diversa:
1. Raccolta
2. Lavaggio e classificazione della frutta
3. Pressatura/spremitura
4. Trasporto
5. Pastorizzazione (a una temperatura massima di 85 gradi centigradi)
6. Imbottigliamento
I succhi di frutta contengono un’alta percentuale di acqua (80-85%). Il contenuto d’acqua viene ridotto fino al 40%, in base al tipo di frutta, attraverso processi di concentrazione. Questo significa che i succhi concentrati sono più stabili e meno soggetti a processi di degradazione durante l’immagazzinamento. Inoltre, il volume durante il trasporto è ridotto (un succo concentrato ha un volume sei/sette volte più basso di quello di un succo di frutta).
L’aroma estratto durante il processo di creazione del succo concentrato è conservato in appositi contenitori e viene reintegrato nel succo di frutta nel corso della lavorazione.
L’acqua estratta e l’aroma naturale sono reintegrati nel succo di frutta prima dell’imbottigliamento. Il succo di frutta così ottenuto deve essere assolutamente identico al succo di frutta che viene imbottigliato subito dopo la spremitura.
L’inquinamento è ridotto al minimo, dato che le materie prime sono trasportate quasi esclusivamente in forma concentrata – questo significa che l’acqua viene estratta dalla frutta prima della consegna e viene reintegrata durante il processo di re-diluizione dei succhi, che avviene nello stabilimento produttivo.
Sì, la conservazione del succo di frutta nel tempo è possibile grazie al processo di pastorizzazione. Il succo viene riscaldato a un’alta temperatura (massimo 85 gradi centigradi); viene poi immediatamente sigillato e raffreddato. In questo modo, nella bottiglia si crea il sottovuoto: ciò significa che tutti i microrganismi vengono resi innocui e il succo si conserva in maniera naturale (senza aggiunta di conservanti artificiali). Il sottovuoto è una garanzia di qualità per i prodotti Pago.
Grazie al sistema di chiusura delle bottiglie (che sfrutta il sottovuoto) e ad altri controlli aggiuntivi, è tecnicamente impossibile che si trovino corpi estranei nel succo Pago. Dopo il lavaggio, tutte le bottiglie sono sottoposte a due controlli:
1. ispezione delle bottiglie vuote: si controlla che non siano presenti impurità, residui di detergenti, pezzi di vetro o corpi estranei;
2. ispezione delle bottiglie piene: si esaminano le bottiglie riempite, per evitare che non ci sia nessun corpo estraneo (controllando anche le particelle con dimensione di circa 1 millimetro).
Come stabilito dalla legge, vengono prelevati dei campioni da ogni lotto produttivo, che devono essere paragonati con i dati forniti dalle statistiche sul peso dei lotti.
I succhi di frutta Pago sono prodotti naturali di elevata qualità e, per questa ragione, gli aromi artificiali e i conservanti non vengono utilizzati.
La buona conservazione dei succhi Pago è possibile grazie alla pastorizzazione, accompagnata da moderne tecniche di imbottigliamento. I prodotti Pago contengono solo ed esclusivamente gli ingredienti indicati in etichetta. L’eccezionale barriera protettiva offerta dal vetro (come dimostrato da uno studio scientifico condotto dall’Università di Graz) e l’alta qualità della bottiglia di plastica contribuiscono a mantenere il gusto inalterato, fino alla data di scadenza indicata. Il colore verde, inoltre, offre un’ottima protezione contro la luce.
Circa il 10%.
Le vitamine aggiunte sono “imitazioni sintetiche” delle sostanze disponibili in natura, nel senso che corrispondono perfettamente (nella struttura chimica e nei benefici) alle vitamine naturali che si trovano nella frutta.
Bere succhi di frutta è solo uno dei modi, tra i più piacevoli al palato, di fornire al corpo le vitamine essenziali che non sono prodotte autonomamente, o almeno non sono prodotte in quantità sufficiente. Le vitamine sono necessarie a mantenere le funzioni fisiche e devono, in ogni caso, essere integrate regolarmente con il cibo.
Dato che i succhi Pago sono naturali, la stabilità del gusto dei diversi tipi di frutta è molto variabile. La durata dei succhi di frutta, generalmente, oscilla tra i 6 e 18 mesi.
Gli speciali succhi multivitaminici sono molto diversi nella composizione, a seconda della frutta utilizzata e delle vitamine aggiunte. Per questa ragione, è difficile confrontare i differenti succhi presenti nel mercato.
La combinazione ACE è il termine coniato per identificare un complesso vitaminico di successo: la Provitamina A, le Vitamine C ed E sono complementari e svolgono una funzione di protezione delle cellule, rafforzano il sistema immunitario e aiutano a neutralizzare gli effetti dei radicali liberi. La Provitamina A, ad esempio, è molto importante per la crescita e la vista. La Vitamina C rinforza le difese immunitarie e la Vitamina E svolge un ruolo importante nel metabolismo dei grassi e dei muscoli.
Ogni tipo di frutta contiene zucchero, in forma di fruttosio, glucosio o saccarosio. Il succo 100% contiene solo gli zuccheri naturali della frutta, senza zucchero aggiunto. I succhi di frutta che potrebbero essere troppo acidi o eccessivamente densi (per il loro contenuto di polpa) vengono resi più gradevoli grazie all’aggiunta di zucchero e acqua. In questo caso, però, si deve parlare di nettari o succhi di frutta e non di succo 100%.
Fruttosio, glucosio e saccarosio.
Tutti i succhi 100%.
Il fatto che una bevanda sia più o meno adatta a un diabetico dipende dal contenuto di zuccheri. Il succo 100% contiene gli zuccheri presenti nella frutta. Di conseguenza, meno zuccheri contiene il tipo di frutta che si sceglie, più quel succo sarà adatto a un diabetico.
Pago utilizza il succo di limone naturale concentrato per bilanciare l’acidità dei succhi di frutta; in alcuni casi, lo si aggiunge anche per il suo sapore.
I succhi di frutta Pago possono essere consumati anche dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Tuttavia, dato che si tratta di prodotti naturali, sono soggetti a processi di degradazione e il gusto unico e intenso di Pago non si mantiene a lungo, una volta passata la scadenza.
No, una bottiglia sigillata di Pago si conserva a temperatura ambiente. Una bottiglia già aperta deve essere riposta in un luogo fresco e asciutto e consumata entro tre giorni.
Naturalmente dipende dalla temperatura esterna e dal clima e, ovviamente, dal tipo di frutta scelto. In ogni caso, un succo di frutta non deve essere troppo freddo, altrimenti gli aromi non si sviluppano completamente.